mercoledì 25 novembre 2009
lunedì 23 novembre 2009
Il ratto di Proserpina
Il ratto di Proserpina
Cerere, sorella di Giove e dea che aveva insegnato agli uomini come coltivare i campi, era la madre della bella Proserpina, amante dei fiori. La leggenda mitologica ricorda che un giorno di primavera il Dio Plutone rimase colpito dalla vista della giovane Proserpina, se ne innamora e la rapisce portandosela negli inferi. Plutone era il più odiato fra gli dei, perché il suo regno era quello delle ombre. Proserpina era morta con lui e tutto ciò era avvenuto con il consenso di Giove. Plutone, in onore della sposa, aveva creato la fonte azzurra Ciana. Il ratto fu così improvviso che nessuno seppe informare bene la madre della ragazza, Cerere che per tre giorni e tre notti la cercò ininterrottamente. La verità le fu rivelata da Elios, il dio Sole, che le confessò anche il consenso di Giove agli eventi. Alla fine, Cerere si adirò e cominciò a far soffrire gli uomini provocando siccità, carestie e pestilenze. Gli uomini, privati dell’aiuto della Madre Terra, chiesero aiuto a Giove. Ma Proserpina aveva gustato il melograno, simbolo d'amore, donatole da Plutone e quindi a tutti gli effetti sua sposa, e non poteva più tornare definitivamente da sua madre. Giove, commosso dal dolore della sorella, risolse il problema decidendo che Proserpina stesse per otto mesi, da gennaio ad agosto, sulla terra assieme alla madre; e per quattro mesi da settembre a dicembre, sotto terra col marito Plutone, creando così l’alternanza di due stagioni nel clima della Sicilia. La leggenda spiega che Proserpina risalga alla terra in primavera per portare all’isola l’abbondanza e per poi scompare ai primi freddi invernali.
sabato 21 novembre 2009
Autunno
Cadono le foglie cadono muoiano i fiori
lunghe le notti e brevi i giorni
mi parla di felicità ogni foglia
fluttuando dagli alberi d’autunno
sorriderò quando ghirlande di neve
fioriranno dove un tempo era la rosa
canterò quando una notte morente
incalza un più tetro giorno.
Emily Bronte.
lunghe le notti e brevi i giorni
mi parla di felicità ogni foglia
fluttuando dagli alberi d’autunno
sorriderò quando ghirlande di neve
fioriranno dove un tempo era la rosa
canterò quando una notte morente
incalza un più tetro giorno.
Emily Bronte.
venerdì 20 novembre 2009
La mamma
Dipinto di Klimt
Ma la Mamma è sempre la Mamma…..
La Mamma è quella che ti insegna a rispettare il lavoro degli altri:- Se dovete ammazzarvi, fatelo fuori di qui, che ho appena pulito!
La Mamma è quella che ti insegna a pregare:
- Prega Dio che non ti sia caduto sul tappeto!
La Mamma è quella che ti insegna a rispettare le tempistiche di lavoro:
- Se non pulisci la tua camera entro domenica, ti faccio pulire l'intera casa per un mese!
La Mamma è quella che ti insegna la logica:
- Perché lo dico io, ecco perché!
La Mamma è quella che ti insegna ad essere previdente:
- Assicurati di avere le mutande pulite, non sia mai fai un incidente e ti devono visitare!
La Mamma è quella che ti insegna l'ironia:
- Prova a ridere e ti faccio piangere io!
La Mamma è quella che ti insegna la tecnica dell'osmosi:
- Chiudi la bocca e mangia!
La Mamma è quella che ti insegna il contorsionismo:
- Guarda che sei sporco dietro, sul collo!
La Mamma è quella che ti insegna la resistenza:
- Non ti alzi finché non hai finito quello che hai nel piatto!
La Mamma è quella che ti insegna a non essere ipocrita:
- Te l'ho già detto mille volte di non farlo, non fare finta di niente!
La Mamma è quella che ti insegna il ciclo della Natura:
- Come ti ho fatto, ti disfo!
La mamma è quella che ti insegna il comportamento da non tenere:
- Smettila di comportarti come tuo padre!
La Mamma è quella che ti insegna cos'è l'invidia:
- Ci sono milioni di poveri bambini che non hanno genitori meravigliosi come noi........
Presa dal web
Etichette:
dipinti,
per sorridere
mercoledì 18 novembre 2009
Odio la nebbia !
Dopo una mattinata di sole a poco a poco il mio paese "sparisce" nella nebbia …
Nella nebbia
Strano, vagare nella nebbia!
E' solo ogni cespuglio ed ogni pietra,
nè gli alberi si scorgono tra loro,
ognuno è solo.
Pieno di amici mi appariva il mondo
quando era la mia vita ancora chiara;
adesso che la nebbia cala
non ne vedo più alcuno.
Saggio non è nessuno
che non conosca il buio
che lieve ed implacabile
lo separa da tutti.
Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessun essere conosce l'altro
ognuno è solo.
Hermann Hesse
Strano, vagare nella nebbia!
E' solo ogni cespuglio ed ogni pietra,
nè gli alberi si scorgono tra loro,
ognuno è solo.
Pieno di amici mi appariva il mondo
quando era la mia vita ancora chiara;
adesso che la nebbia cala
non ne vedo più alcuno.
Saggio non è nessuno
che non conosca il buio
che lieve ed implacabile
lo separa da tutti.
Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessun essere conosce l'altro
ognuno è solo.
Hermann Hesse
lunedì 16 novembre 2009
Abbi cura di te
Abbi cura di te...
Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante.
Lottare per un'idea senza avere un'idea di sé è una delle cose più pericolose che si possano fare.
Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere.
Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento.
Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti.
E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta.
Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore.
Quando poi ti parla, alzati e va' dove lui ti porta.
da - Và dove ti porta il cuore - di Susanna Tamaro-
Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante.
Lottare per un'idea senza avere un'idea di sé è una delle cose più pericolose che si possano fare.
Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere.
Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento.
Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti.
E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta.
Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore.
Quando poi ti parla, alzati e va' dove lui ti porta.
da - Và dove ti porta il cuore - di Susanna Tamaro-
venerdì 13 novembre 2009
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